Tisane, infusi, decotti


È questo il periodo dell’anno in cui è più piacevole sedersi con le mani intorno ad una bella tazza di tisana fumante, pronti a sorseggiare qualcosa di caldo. Tisane, infusi e decotti durante queste corte e fredde giornate diventano i protagonisti. Sono delle vere e proprie “pozioni” che, grazie ad un po' d’acqua calda miscelata con spezie, fiori, radici o erbe aromatiche, svolgono la funzione di dare grande sollievo e conforto sia al nostro corpo che alla nostra mente. È bello potersi prendere del tempo per preparare una tisana con calma, fermarsi, attendere i minuti necessari, inspirare i profumi delle erbe… È un piccolo rituale che fa bene, è un modo per prendersi cura di sé stessi e per assaporare il potere della natura attraverso le proprietà delle piante officinali. Gli infusi e le tisane alle erbe sono infatti da sempre considerati uno dei migliori e più immediati rimedi naturali per prendersi cura di sé e risolvere alcuni semplici problemi di salute (cattiva digestione, gonfiore, lievi complicazioni intestinali) e sono anche un valido aiuto per assumere più acqua durante la giornata.

Preparare una tisana è un gesto salutare, ma anche un modo per rallentare, per dedicarsi una pausa di benessere in una giornata frenetica.

Per destreggiarsi meglio tra tisane, tè, decotti ed infusi, forse è opportuno conoscerne le differenze.

Infuso

Con il termine infuso si fa riferimento ad una preparazione i cui ingredienti derivano tutti da una stessa pianta e comprendono le parti più delicate quali fiori, foglie e gemme della stessa, in forma sempre essiccata.  L’acqua è il solvente che si usa per estrarne i principi attivi: basterà porre l’erba essiccata in acqua bollente coprendo poi il contenitore e lasciando il tutto a contatto per un periodo di tempo che va, di solito, dai 10 ai 20 minuti. Quindi si filtrerà con un colino spremendo il residuo per ottenere il massimo delle sostanze contenute nelle erbe ed aumentare quindi la resa dell’estrazione.

Tisana

La tisana, che è la bevanda calda più usata nella stagione fredda, è comunque un infuso, ma a differenza di questo, è costituita da una miscela di più piante officinali, al massimo sei, solitamente fiori, foglie o parti delicate che vengono sminuzzate, immerse in acqua bollente e lasciate in infusione tra i 5 e i  10 minuti, a seconda della tipologia delle erbe, coprendo il contenitore.

Una tisana, per risultare efficace, deve essere costituita da:

  • un rimedio base “remedium cardinale” il quale fornirà il principio attivo benefico
  • acqua, che, insieme ad una o più erbe officinali capaci di sinergia con il rimedio di base è l’adiuvante che aiuterà l’estrazione e l’assorbimento della componente principale
  • Il complemento “costituens” che migliorerà il sapore della tisana (come ad esempio piante dal sapore gradevole).

In genere si preparano una o due piante principali per lo scopo salutistico che si vuole ottenere, si aggiungono due piante adiuvanti e ancora una o due piante che sostengono il preparato e ne correggono il sapore: ecco spiegato perché si possono mettere nella stessa tisana fino a 5/6 specie diverse di piante.

Tisana e infuso quindi, possono di fatto essere considerati sinonimi, consistendo entrambi nell'estrazione dei principi attivi delle varie parti della pianta secca, mediante la sovrapposizione di acqua bollente sul vegetale.

La temperatura ideale dell'acqua per estrarre senza creare danno ai principi attivi è tra i 70°C e i 90°C.

Una regola generica è che la concentrazione non dovrebbe superare il 3%, quindi tre grammi su 100 cc. di acqua. Considerando quindi una tazza da 200 ml., vanno utilizzati sei grammi di vegetali, che corrispondono ad un cucchiaino da tè abbondante, due cucchiaini per i fiori o le foglie più leggere e meno voluminose. Se invece lo scopo è terapeutico e vogliamo avere una maggior concentrazione di principi attivi, questo dosaggio si può tranquillamente raddoppiare. Importante è usare un’acqua depurata o comunque non clorata.


Decotto

A differenza della tisana, il decotto si prepara partendo da parti della pianta più resistenti, come radici, cortecce, semi o legni. In questo caso, le erbe vengono messe in acqua fredda e portate a ebollizione sul fuoco, lasciandole poi bollire in un pentolino coperto, che ne tratterrà le parti volatili per diversi minuti (solitamente 10–20 minuti) in modo da estrarre i principi attivi più difficili da rilasciare.

Al termine dell’ebollizione si lascerà riposare per 5-10 minuti in modo che anche il vapore condensi nel decotto. Il rimedio verrà poi filtrato e sarà pronto per essere gustato. Il trucco per preparare un decotto a regola d’arte è quello di portare l’acqua a ebollizione con la fiamma bassa. La scelta tra infusione e decozione dipende dal tipo di pianta e dall’effetto desiderato. Il decotto può essere usato sia per uso interno che per uso esterno, come nella preparazione di impacchi, ma in questo caso si usano solitamente fiori, foglie e semi.

Thè

Il thè merita un approfondimento a parte, per le tipologie svariate e le diverse modalità di essicazione della pianta, ma anch’esso si prepara per infusione (basteranno 3-4 minuti). Si ricava da piante che appartengono alla stessa famiglia, la Camelia Sinensis dalle foglie piccole e tenere, e la Assamica dalle foglie più grandi. Esistono vari tipi di thè: Thè Nero, Thè Verde, Thè Oolong, Thè Aromatico. Hanno proprietà eccitanti poiché tutti contengono teina o caffeina e caratteristiche legate alle singole tipologie. Per la produzione del thé vengono raccolte foglie fresche. A differenza del thè, che è dunque  anch’esso un infuso con qualità prettamente eccitanti, le tisane e gli infusi sono privi di teina.

Tisana in filtro o sfusa?

In commercio si trovano tisane in filtro pronte all’uso o tisane in foglie per le quali sarà necessario utilizzare appositi infusori. Chiaramente il filtro, che richiede un processo di lavorazione industriale, ha un costo superiore, a parità di peso, rispetto all'erba sfusa. Ma la scelta è più che altro una questione di praticità, di abitudine. Altra cosa importante da segnalare è che il filtro dovrebbe rispondere a requisiti salutistici: preferibilmente, dovrebbe essere in garza, senza elementi plastici o altri materiali che possano rilasciare sostanza nocive.

Tisana dolcificata o naturale?

Se il gusto dell’infuso ci risulta troppo deciso e poco appetibile, possiamo dolcificarlo. Meglio usare un dolcificante naturale come la stevia o il miele facendo attenzione a non versare il cucchiaino di miele quando la bevanda è ancora molto bollente poiché, avendo il miele molte sostanze organiche, rischiamo di denaturare la sua parte nobile. Se l’uso della tisana è quotidiano, generalmente in poco tempo il palato si abitua al gusto delle erbe anche senza dolcificante.

Tisana calda o fredda?

Le tisane possono essere bevute anche fredde consapevoli però che il beneficio maggiore si ottiene consumandole immediatamente dopo l’estrazione. Certamente in estate, la tisana fredda può essere preferibile e maggiormente dissetante. Per preparare una tisana fredda, è necessario lasciare in infusione le erbe in una bottiglia chiusa, in frigo per 6/8 ore.

Ultimamente alcuni prodotti, generalmente in filtro, sono stati resi disponibili anche in una formulazione adatta all’infusione in acqua fredda, che richiede un po’ più tempo, ma consente di ottenere bevande completamente naturali e sane, prive di additivi artificiali e molto dissetanti.

Ricette per preparare in casa tisane partendo dalle erbe sfuse o dalla frutta essiccata si trovano ai link di seguito elencati:

https://erbofarmosan.com/tisane-e-infusi-le-migliori-ricette-per-depurarsi-e-rilassarsi/

https://www.vegolosi.it/come-cucinare-guide-pratiche/tisane-ricette/

https://www.autoproduciamo.it/tisana-natalizia-fai-da-te/

Per approfondire l’argomento:

In questo libro troverai tutto quello che c’è da sapere sul mondo delle tisane e degli infusi.

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